Giorni di Equinozio, giorni felici.
Voglia di celebrare.
Stranezza, non estraneità
e come fili d’erba tra i capelli affiorano ricordi
impregnati di sciroppo d’acero.
Nel mio piccolo braciere fumo di lavanda
e grani di sale massaggiano l’idea che tutto si trasforma tutto torna
tutto si ripete in mille cerchi mille cicli
E’ di nuovo autunno, e di nuovo, vengo al mondo.
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