cos’è che ronza nella mia testa?
vibrazioni febbrili, instabilità emozionali,
caleidoscopio in toni freddi con assolo di campane di cristallo all’altezza delle tempie.
sembra il set che stiamo provando con il gruppo, rumori di fondo. percussioni glitch. chitarra delirante.
..spirali di emicranie schiave dei miei denti stretti..
grave
come tutto intorno.
come le sensazioni all’ultimo stadio.
come i colori bagnati di cielo.
un sangue piu viola che rosso.
uno sguardo complice e presago.
..nella mia testa una candela.
oggi ho pensato a te.
Strano ricordarsi di una persona così
senza alcun collegamento apparente.
sbattere le ciglia e staccare dalla rena del passato un sorriso, un giorno di vento un profumo.
Forse è per via della tempesta che è nell’aria
di questo cielo elettrico che si prepara a riversare sulla terra la sua abbondanza di H2O.
Forse semplicemente è che è passata una manciata di secoli dall’ultima volta che ci siamo viste e anche se vivo bene senza troppe donne intorno, tu mi manchi.
E i giorni della scuola sembrano lontani anni luce.
Una volta avevamo un modo così diverso di essere felici, non eravamo ‘più’ felici, era solo diversa la percezione della felicità.






