Lunedì 19 Luglio 2010 14:52

Naufrago in questi pensieri intrisi di una totale apatia, come se questo mio corpo, questa carne, questo scheletro, altro non fossero che una gabbia,
peggio.. un bunker
scatola di cemento sepolta in profondità
cella in cui soffoco e mi agito

la mia mente così inquieta, così attiva, pretendente, propositiva e questo freno,
zavorra di piombo
che mi impedisce di tramutare il mio pensiero in realtà.
Il mio obiettivo cambia troppo velocemente senza mai essere raggiunto
e non trovo soddisfazione in nulla, se non nel trovarmi un nuovo obiettivo da deludere
e di nulla sono padrona
meno che mai di me stessa, e la mia etica, già sottile, è in pericolo.
non ho più punti saldi, necessito altri, troppi, mesi per trovarli e farli miei..
per imparare a non abbandonarli a non annullarmi al pensiero del futuro
a farlo mio.
senza concedergli troppo di me.

Martedì 17 Febbraio 2009 19:39

cos’è che ronza nella mia testa?
vibrazioni febbrili, instabilità emozionali,
caleidoscopio in toni freddi con assolo di campane di cristallo all’altezza delle tempie.

sembra il set che stiamo provando con il gruppo, rumori di fondo. percussioni glitch. chitarra delirante.
..spirali di emicranie schiave dei miei denti stretti..

grave
come tutto intorno.
come le sensazioni all’ultimo stadio.
come i colori bagnati di cielo.
un sangue piu viola che rosso.
uno sguardo complice e presago.

Martedì 09 Settembre 2008 11:25

..a proposito di nomi Cristian [guitar] ieri sera ha citato Stanislav Lem.
Non mi dispiace il suono e nemmeno quel che il nome induce a pensare.
Un bel gioco per le sinapsi, e pur sempre di fisica si tratta :)

In sala prove, in quella stanza rosa, di un rosa quasi imbarazzante, in posa sulla lunetta della porta, in religiosa immobilità stava una mantide, verde. Splendida.