Lunedì 01 Marzo 2010 15:06

fredda

scura

ventosa

incazzata

umida

gelida

livida giornata in quel di Genova, ma mi è piaciuta proprio un sacco, non tanto la città, invivibile con la pioggia, ma questa giornata, mano nella mano col mio amore, il cuore leggero sotto la stoffa bagnata.
Ho conosciuto delle persone molto interessanti, e ho ascoltato il loro racconto.
Ho visto il mare schiaffeggiata dal vento di ponente.
Ho raccolto sensazioni per nuove avventure grafiche e sonore.
Oggi è di nuovo primavera, anche sottopelle.

Martedì 19 Gennaio 2010 19:15

continue visioni di ciò che è già stato, altre strade altri percorsi altre scelte
un’altra me.

fili intrecciati in ragnatele di ricordi.

my soul, closed, in a birdcage

I know I can fly

I know this is a wild way to live my dreams but..
these are my memories and this is my way to kill them..

Venerdì 02 Ottobre 2009 19:11

immersa in un silenzio di miele
avvolta in pensieri che in vortici vanno a sfumare
col mio peso affondo la lama nella carne
e se tremo la ferita si ulcera più del necessario
ma la resina trattiene il sangue
lo ingoia in grani
ed offre agli occhi di tutti
frutti di un autunno che va maturando
ma per chi sa guardare il sangue bolle
e dal braciere evapora dolore
spirali d’emicrania schiave dei miei denti stretti
forse che a lasciarle libere potrei sentirmi vuota
vuota,
senza più una scusa, un senso di concreto..

..vuota.
come una mortale
a cui va stretto il cappio
che la trascina incontro al suo destino

non me.
sono di un’altra specie.

.
.
.

Lunedì 14 Settembre 2009 12:23

..nonostante i brutti sogni di questa notte, meraviglia, mi sveglio in una casa che profuma di pane appena sfornato (mitica mum), e fuori è improvvisamente Autunno……..
..quanto amo questo tempo!!

Venerdì 04 Settembre 2009 3:04

..la meraviglia è mia compagna.
Si cresce, e lo dimenticavo.
..gli attimi si susseguono nella mia vita e non riuscivo a percepirlo, ma ora lo so.
Lo so vedere e ascoltare.

La meraviglia è mia compagna.

Mercoledì 19 Agosto 2009 13:41

[incute in me..]
[dissimile]
[forse..forse....]

c’è un luogo cobalto appena sotto l’Orizzonte
un regno di Silfidi dalla pelle iridiscente
tra colossi atlantidi ormai ridotti in ruderi
nuotano le Remore tra anemoni timidi
malizia nel celarsi tra i resti dell’antico Tempio
ondeggiando lenta fluttua lungo il peristilio
forse che a guardarla bene lascia in mente il dubbio
che il suo corpo non distingua l’Essere e l’Incanto

Mercoledì 19 Agosto 2009 11:08

imperativo..  leggere attraverso le lacrime

c’è un momento per ogni cosa

un momento per amare e lasciarsi andare

un momento per gustare il sapore grave del dolore

un momento per fermarsi e leggere tra le righe

un momento per nutrirsi e fare il pieno di colore

un momento per odiare     ..ma fai che sia il più breve

Lunedì 17 Agosto 2009 14:59

.

.

.

assaggi i miei deliri d’inutilità
e la tua onirica presenza
scalfisce la pelle con unghie di luna
bagliore lucente riflesso nel vuoto
io, specchio che mente
..ma senti il respiro di chi si compiace dell’essermi dentro
dell’essermi parte..?
..e intanto?

Lunedì 17 Agosto 2009 12:17

“Caos#1″
Acrilico su tavola
misure assemblato: larghezza 121 cm, altezza 108.5 cm
misure diviso:

“Genesi”:    larghezza 60 cm, altezza 70 cm
“Profezia”:  larghezza 60 cm, altezza 108.5 cm
“Disastro”: larghezza 60 cm, altezza 37.5 cm

Studio:
l’idea iniziale si basava sul cerchio, un cerchio di luce delimitato da fronde, radici, rami intrecciati al corpo di una donna, man mano che ho lavorato ai bozzetti l’idea si è concretizzata e come spesso accade, si è sintetizzata.. ho giocato non tanto con i segni, ma con il colore, con le sfumature e le pennellate (poche), ed ho pulito le forme fino a renderle scarne, eteree, ma gravi.
Il Trittico si legge in senso orario a partire dal pannello in basso a destra.
Questa tavola intitolata “Genesi” rappresenta la nascita, un genere di nascita che non ha nulla a che fare con la maternità per come la conosciamo. l’immagine è quella di una radice vegetale, tra le sue intersezioni sono incubati dei feti, è la nascita del Male, cullato dalla stessa linfa che nutre la natura.
Il secondo pannello è il più grande dei tre, il titolo è:”Profezia”. Su questa tavola continua il tema vegetale, e tra le macchie di colore che formano il corpo delle piante si intravedono volti mostruosi, Demoni dalle fauci spalancate, che urlano il loro silenzio di morte. In alto, un volto più definito, in realtà solo una testa, gocciolante linfa. E’ la Madre, che appare come una visione per avvertire dell’imminente devastazione.
Il terzo pannello infatti si intitola “Disastro”; l’ho lasciato volutamente scarno, perchè deve rappresentare il Nulla, da cui può rinascere tutto.
Nell’intersezione dei tre pannelli, si forma un grosso cerchio luminoso, li possiamo vedere un sole vuoto, nell’aria ancora i lampi di una recente apocalisse, e sullo sfondo, i resti di una città distrutta che si specchia nell’acqua.

La scelta dei colori:
ne ho usati solo tre, mescolandoli il meno possibile.
il Verde: è il colore con cui più facilmente identifichiamo la natura, l’ho usato per delineare le forme vegetali, la Madre e le ombre.
il Giallo: nel quadro rappresenta la luce, ma anche l’infezione.
il Bianco: l’ho usato solo per definire l’assenza del sole e la città distrutta

Domenica 16 Agosto 2009 13:45

Trasformare i pensieri in azioni concrete, e riuscire a frenare azioni, trattenerle in pensieri.

Mi manca quel senso di assoluto, come durante un live.. quando il suono si propaga con la forza di un temporale e l’aria diventa satura di elettricità e di intenzione..
non sono i Demoni a mancarmi, è quel feeling, sono le sensazioni.

Odio sentirmi frenata da un senso di inadeguatezza che non mi appartiene.

..perchè questi pensieri continuano a tagliarmi in due, come se la ferita fosse costantemente aperta.
vorrei averti qui e picchiarti, riempirti di pugni fino a sentirmi sfinita.. tu che credi di essere il mio Maestro..
mi hai insegnato solo che potevi essere peggio di ciò che mi mostravi.

Qualsiasi cosa dico ferisco.
Ho una lingua a doppio taglio e nel modulare frasi senza senso riesco comunque a colpire nel segno.

Sanguino.

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